" la passione

accende

la corsa"

"runners

do it

for passion"

" la passione

accende

la corsa"

"runners

do it

for passion"

" la passione

accende

la corsa"

"runners

do it

for passion"

Ultima Notizia

29 novembre 2021

FIRENZE MARATHON 2021

La Firenze Marathon non è mai una maratona come le altre.

È un appuntamento che va oltre i confini dello sport e che torna dopo un anno di stop per la pandemia, in una domenica 28 novembre che nell’animo degli organizzatori rappresenta il segnale della vita che riparte.

E non è stata come le altre nemmeno per il nostro Fabrizio Meoli che è ritornato a Firenze dopo il buon debutto, in termini di crono, in maratona del 2019 che gli è costato poi un lungo periodo di stop per un infortunio occorsogli nei primi chilometri della gara.

Nella 37esima edizione della maratona di Firenze, il portacolori della Telesia Team è stato protagonista di una gara coraggiosa, tecnicamente perfetta, premiata con un magnifico crono di 2:39:41. Scorrendo la classifica leggiamo: 33° nella classifica assoluta, 25° nella classifica maschile e 5° della sua categoria. Gara subito all’attacco la sua che fa segnare un parziale al 5°km di Piazzale Porta al Prato di 0:18:58 alla media di 3’ e 48’’ al km, media che riesce a mantenere in maniera incredibilmente costante anche per tutti gli altri intermedi, portandola addirittura a 3’ e 40” negli ultimi 2.195 metri.

A Piazza Duomo l'esito conferma la straordinaria impresa di Fabrizio, che taglia il traguardo al 33° posto in 2:39:41, miglior crono in assoluto per lui in maratona.

 

La cronaca della gara

Edizione letteralmente graziata dalla pioggia e baciata dal sole la Asics Firenze Marathon 2021 numero 37, quella della ripartenza dopo un anno di stop, fortemente voluta dagli organizzatori supportati dal Comune di Firenze per dare un segnale di rinascita e di festa. E festa è stata, con il plotone dei 3850 podisti (separati in due “onde”) che, con una temperatura ideale di circa 12 gradi, sono partiti da Piazza Duomo in direzione piazza San Marco.

Al maschile trionfa il keniano Cyprian Kotut con il tempo di 2h08:59 firmando il secondo crono di sempre nella storia della manifestazione, a pochi secondi dal primato della gara che resiste dal 2006 quando il connazionale James Kutto riuscì a correre in 2h08:41 anche se su un percorso diverso. Per il 29enne africano, vincitore nel 2016 a Parigi con 2h07:11, è netto il vantaggio al traguardo in piazza Duomo nei confronti di Samuel Lomoi, ancora un atleta del Kenya, che chiude in 2h09:54 migliorandosi di un paio di minuti. Sul terzo gradino del podio sale il burundese Olivier Irabaruta (Us Quercia Trentingrana Rovereto) avvicinando il proprio limite in 2h10:13, quarto invece con 2h11:49 l’eritreo Oqbe Kibrom Ruesom, il più accreditato dei partecipanti (2h05:53 nella passata stagione a Valencia). Una festa per 3850 podisti (di cui 3750 arrivati) nell’evento targato World Athletics Label Road Race, con circa 12 gradi di temperatura alla partenza. Settimo posto in 2h22:08 dell’inesauribile Mohamed Hajjy (Atl. Castenaso Celtic Druid), marocchino di origine e ternano di adozione, dopo essersi aggiudicato nello scorso weekend la 42,195 km di Verona (2h21:13) mentre due settimane fa era stato terzo a Napoli (2h23:45) e vanta oltre duecento maratone disputate, quindi ottavo Andrea Soffientini (Azzurra Garbagnate Milanese) con 2h22:29 per togliere più di due minuti al personale e nono il pugliese Domenico Ricatti (Terra dello Sport, 2h23:33).

Molto combattuta la sfida delle donne, che si decide soltanto nel finale e vede quattro atlete correre in meno di 2h28.

Se tra gli uomini svettano i keniani, al femminile c’è una doppietta dell’Etiopia con Tsehay Alemu Maru a festeggiare il successo in 2h27:17, oltre al record personale abbassato di un minuto e mezzo dalla 25enne già protagonista sulle strade italiane con due vittorie a Reggio Emilia (2017 e 2018). Appena quattro i secondi di margine sull’altra etiope Megertu Ifa Geletu, a sua volta al miglior tempo in carriera con 2h27:21 dopo essersi piazzata terza nel mese scorso a Venezia, ma finiscono poco distanti anche la keniana Mercy Jerop Kwambai (2h27:32) e la marocchina Souad Kabouchia (2h27:49), tutte con il loro primato. Quinta l’etiope Obse Abdeta (2h28:21), poi decima e migliore delle italiane Marta Bernardi (Gs Le Panche Castelquarto), triatleta fiorentina scesa a 2h43:18.

Gara maschile con una seconda parte più veloce rispetto alla prima metà: dopo 21,097 km un gruppo di cinque uomini transita in 1h05:09 che fa presagire un possibile crono finale superiore alle 2h10. Ma il ritmo aumenta, con la scrematura al 30° chilometro in 1h31:48 solo per Lomoi, Kotut e Ruesom, mentre al 35° diventa un affare a due con 1h46:57 per Lomoi e Kotut. Al 40° km è di 21 secondi il vantaggio di Kotut (2h02:35) su Lomoi (2h02:56), poi incrementato in via dei Calzaiuoli per presentarsi in solitaria, vincente, in piazza Duomo. Le prime donne passano invece alla mezza in 1h13:14, con la seconda parte meno rapida. Un sestetto al comando dopo 35 km composto dalla keniana Naomy Chepkorir Tuey insieme a Geletu, Kwambai, Abdeta, Kabouchia e Maru in 2h02:44, ancora in quattro al 40° km (2h20:17 il crono intermedio). A dare lo start il sindaco Dario Nardella, presenti tra gli altri anche l’assessore comunale allo sport Cosimo Guccione, il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, e il presidente FIDAL Toscana, Alessandro Alberti.